Me dicen Cuba…

Dal diario di viaggio di Laura e Valentina (Bolsena)1

“Vengo de donde el sol caliente la tierra y de allí donde el corazón late más sincero, vengo de donde el son pasa las horas enamorando a la rumba, cantándole aquel bolero…”.
Non si può pensare all’Avana senza avere un motivetto in testa, senza un ritmo che ti accompagna e non ti lascia più, soprattutto se si tratta di una salsa a due battute in 4/4 che una coppia mulata balla ai bordi delle strade…
La canzone spesso è triste, parla di abbandono, di rivoluzione ma anche di riscatto sociale e di amore.
Eh già, perché l’Avana è così, l’Avana trasuda di musica e di malinconia, abbonda di rivoluzionari impavidi e ciarlatani che fumano il sigaro.
L’Avana è una bella contraddizione, L’Avana è l’incontro tra negazione e identificazione dove però prevale la cubanìa. Che cos’è la cubanìa? La cubanìa è il senso di appartenenza, l’identità di ogni cubano di far parte della terra scaldata dal sole, dove il cuore batte più forte, dove tutto è cadenzato dalla musica e dove l’anima di un qualsiasi turista si riempie di questi sentimenti!
La gente per strada sorride, sorride anche se ha un padre disperso nel Mar dei Caraibi, partito con un gommone verso Miami alla ricerca di fortuna, sorride anche se è costretta a trasportare per tutto il giorno una carretta colma di sacchi di fagioli neri che gli farà guadagnare venticinque cuc o poco più, sorride anche se è un artista che dorme sotto i portici e vive con l’elemosina che percepisce regalando le sue opere…
Sorride perché è cubano, perché legge Martì2, perché vive per la propria terra, è sempre preparato al combattimento e si aggrappa alla sua bandiera. Nessuno balla come i cubani, nessuno è bello come i cubani, i cubani nascono cubani e moriranno cubani, i cubani gridano incessantemente ‘patria o muerte!”, i cubani mescolano la religione e la speranza con il tamburo e la melodia, i cubani sono cubani e canteranno per la loro Cuba ovunque essi siano…
Cubanos pa lante!!!

1 Colonna sonora di questo articolo: Havana D’Primera – Me Dicen
Cuba

2 José Julián Martí Pérez (L’Avana, 28 gennaio 1853 – Rio Cauto, 19 maggio 1895) è stato un politico, scrittore e rivoluzionario cubano. Fu un leader del movimento per l’indipendenza cubana; a Cuba è considerato uno dei più grandi eroi nazionali.